Tesi sulle centrali Venina e Vedello

In seguito a quando analizzato abbiamo elaborato delle conclusioni. Sosteniamo che il consumo d’acqua causato dalle centrali comporti gravi scompensi all’ambiente come testimoniato anche nel libro intitolato “Acque misteriose” a cura di Giuseppe Songini. Il testo tratta l’evidente sfruttamento di un quantitativo superiore di acqua rispetto a quanto previsto dalle attuali concessioni pattuite. Riporta il testo: …una laboriosa e difficile ricerca di documentazione, recuperata in obsoleti e polverosi archivi, alla ricerca di dati e notizie. Una singolare sorpresa ebbi nel constatare il mancato completamento delle procedure concessionali per la quasi totalità dei trentanove grandi impianti funzionanti […] L’ inesistenza dei ritual i col laudi ed in particolare l’assenza di qualsiasi controllo delle portate effettive utilizzate […]. Il testo prosegue dichiarando l’inefficienza delle istituzioni di fronte alle innumerevole denunce. In seguito a tali riflessioni e dimostrazioni da parte di una persona, competente in campo, siamo arrivati alla conclusione che l’atteggiamento aggressivo che l’uomo tiene nel confronti dell’ambiente, per ottenere sostanziosi profitti economici, comporta danni irreparabili. Se negli ultimi anni i fiumi e i torrenti man mano si stanno, o si sono, prosciugati significa che le quantità di acqua sottratte alla natura sono considerevoli.

La domanda che ci siamo posti è la seguente: Ma la quantità di acqua “rubata” è strettamente necessaria? e soprattutto date le sempre più innovative tecnologie e risorse ai fini produttivi è ancora doveroso proseguire con questi metodi per la produzione di energia? L’energia di cui l’uomo necessita per le proprie attività è sicuramente molta ma ponendo particolari attenzioni e ricerche sicuramente una via di mezzo è facilmente raggiungibile. Basterebbe iniziare a rispettare le concessioni pattuite da parte delle società. Rispettare l’ambiente non è solo uno slogan da alternative life che ha preso piede ultimamente, lanciato dalle mode strambe del mondo di oggi, è uno stile di vita che ha lo scopo di rispettare la natura non solo per giovarne personalmente ma per poter garantire a chi verrà di godere delle stesse bellezze che la natura, oggi, ha voluto offrirci.

Con queste parole si conclude la  tesi di tre studenti della facoltà di ingegneria edile ed architettura di Lecco. Il fatto che abbiano letto anche il libro “acque misteriose” di Giuseppe Songini e abbiano deciso di utilizzarne i contenuti per la chiusura del loro lavoro, mi fa supporre che abbiano acquisito una consapevolezza nuova su un tema che, a distanza di anni, resta ancora attualissimo e rilevantissimo per lo sviluppo della provincia di Sondrio. Per quel poco che può valere, hanno tutto il mio plauso: c’è bisogno di giovani che tengano viva e d’attualità l’eredità lasciata da Songini ( Martina Simonini)

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