Le nuove norme sul Deflusso Minimo Vitale

Il 3 ottobre scorso la Regione Lombardia ha approvato la  legge sul nuovo DMV ( minimo deflusso vitale ) che entrerà in vigore dal 2015. Pur essendo teoricamente una buona idea in pratica lascia inalterata la situazione dei controlli telematici del DMV sulle  centrali e centraline attualmente esistenti, che dovrebbero però già dal 2008 essere sottoposte  al normale controllo, come già spiegato in un precedente articolo.

Perchè non sia stato previsto di estendere anche alle derivazioni  in essere l’obbligo di controllo in remoto e la pubblicazione online dei relativi dati, in modo da renderli reperibili e consultabili in tempo reale, non è chiaro. Risulta però agli atti che qualche forza politica lo abbia chiesto ma che la proposta non sia stata apprezzata dalla maggioranza dei votanti.

Legge regionale 29 ottobre 2013 – n. 9 Disposizioni in materia ambientale. Modifiche alle leggi regionali n. 26/2003 (Disciplina dei servizi locali di interesse eco-nomico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), n. 7/2012  (Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione) e n. 5/2010 (Norme in materia di valutazione di impatto ambientale)

 

  Nuove disposizioni Regionali in materia ambientale (241,4 KiB, 732 hits)

Ecco alcuni punti:

–  Per le nuove concessioni di derivazione d’acqua pubblica a scopo idroelettrico o in occasione del rinnovo delle medesime concessioni, a far data dal 1° gennaio 2015, è previsto l’obbligo di installare, presso ogni opera di presa ubicata su corsi d’acqua naturali, sistemi per la misurazione e il monitoraggio telematico in continuo del Deflusso Minimo Vitale (di seguito DMV) rilasciato in alveo dalle opere di presa. L’installazione degli strumenti di misura non deve comportare impatti negativi sull’ambiente naturale.

– L’autorità concedente esclude dall’obbligo le opere di presa per le quali la portata concessa è inferiore allo 0,5% della portata media naturale annua del corso d’acqua in corrispondenza della sezione di derivazione e le opere di presa esonerate dal rilascio del DMV in attuazione delle disposizioni contenute nel “Programma di tutela ed uso delle acque”.

-I dati di monitoraggio in continuo delle portate di DMV devono essere rilevati e trasmessi per la loro elaborazione all’autorità concedente e all’ARPA. Ogni onere per l’installazione, la manutenzione degli strumenti e la trasmissione dei dati rilevati è a carico dei concessionari titolari dell’utenza di acqua pubblica ovvero dei richiedenti la concessione. Tali dati, in forma aggregata di sintesi, sono resi pubblici su apposita sezione dei siti internet dell’ARPA e dell’autorità concedente.

-Con deliberazione di Giunta regionale, sentita l’ARPA, sono stabilite le specifiche tecniche e le modalità operative per l’installazione dei dispositivi, i casi in cui non sussistono le condizioni tecniche per l’installazione, la misurazione e la trasmissione dei dati necessari all’attuazione delle disposizioni.

www.vallecamonica.forumfree.it

Volendo si potrebbe applicare ancora il “metodo Songini” (dal libro Acquemisteriose, pag.20):

metodo songini

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