Convenzione delle Alpi ed energia

Ratificando otto dei nove protocolli di attuazione della Convenzione delle Alpi
il Parlamento italiano ha concluso un complesso iter parlamentare iniziato nel 2009. L’Italia è il principale Paese alpino per numero di abitanti (oltre 4 milioni, su circa 2000 comuni), secondo solo all’Austria per superficie e unico Stato alpino che si estende dalle Alpi Marittime alle Giulie. È il settimo Stato a
ratificare i protocolli. All’appello, ora, manca solo la Svizzera. La legge 50/2012 è entrata in vigore il 5 maggio  2012.  Ora  i  protocolli  sono  giuridicamente  vincolanti  sul  territorio  italiano.  Rispetto  al disegno di legge iniziale è stato stralciato il protocollo trasporti.

PROTOCOLLO SULLA  DIFESA DEL SUOLO

PROTOCOLLO ENERGIA

Articolo 7

Energia idroelettrica

1.   Le Parti contraenti assicurano sia per gli impianti idroelettrici di nuova realizzazione che, per quanto praticabile, per quelli già esistenti, la funzionalità ecologica dei corsi d’acqua e la integrità paesaggistica mediante misure appropriate quali la definizione delle portate minime, l’adozione di regolamenti mirati alla riduzione delle oscillazioni artificiali del livello delle acque, la garanzia della migrazione della fauna.

2.   Le Parti contraenti, nel rispetto delle proprie norme di sicurezza ed ambientali, possono introdurre misure di sostegno della concorrenzialità di impianti idroelettrici esistenti.

3.   Esse si impegnano inoltre a salvaguardare il regime idrico nelle zone di vincolo idropotabile, nelle aree protette con le loro zone cuscinetto, nelle zone di rispetto e di quiete, nonché in quelle integre dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

4.   Le Parti contraenti raccomandano la riattivazione di impianti idroelettrici dismessi a preferenza di una nuova costruzione. Anche in caso di riattivazione di impianti vale quanto esposto nel comma 1 circa il mantenimento della funzionalità di ecosistemi acquatici e di altri sistemi interessati.

5.   Le Parti contraenti possono esaminare, in conformità con il rispettivo diritto nazionale, la possibilità di come imputare agli utenti finali di risorse alpine prezzi di mercato, nonché in quale modo e misura ricompensare equamente le popolazioni locali per prestazioni rese nell’interesse della comunità.

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